Scienziati per la Pace è un Appello Globale all’Azione promosso dall’Accademia Pontificia per la Vita e patrocinato dal Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale. È aperto a scienziati, ricercatori e accademici di tutte le discipline, di qualsiasi nazionalità, tradizione culturale, orientamento politico o religioso. Per iscriversi all’Appello, è necessario compilare il modulo sottostante.
SCIENZIATI PER LA PACE
La ricerca scientifica, nei suoi metodi e oggetti di indagine, può essere una pratica decisiva per la pace. È guidata dalla ricerca della verità, si costruisce su metodologie rigorose e cresce attraverso la condivisione della conoscenza e la disponibilità a mettersi continuamente in discussione. La competizione e il dibattito non mancano nella comunità scientifica odierna, ma il modo di affrontarli può basarsi sulla comunicazione trasparente delle informazioni e sul superamento degli interessi personali, con l’obiettivo di contribuire al patrimonio comune della conoscenza, anche al di là dei confini nazionali.
Per questo motivo, in un momento in cui il linguaggio della guerra e lo scatenarsi della violenza stanno assumendo un tragico significato globale, limitando anche la ricerca scientifica, scienziati e accademici sono chiamati a prendere posizione per la pace e a impegnarsi a trovare modi per conciliare e risolvere i conflitti, partendo dalla pratica quotidiana della loro ricerca.
L’Accademia Pontificia per la Vita e gli altri promotori di questo Appello invitano scienziati, ricercatori e accademici di tutte le discipline, di qualsiasi nazionalità, tradizione culturale, orientamento politico o religioso, a firmare un
APPELLO GLOBALE ALL’AZIONE
affinché la ricerca scientifica possa offrire il suo contributo originale, decisivo e imprescindibile alla costruzione della pace, che “ha il dolce potere di illuminare ed espandere la nostra comprensione” (Messaggio di Papa Leone XIV per la 59ª Giornata Mondiale della Pace 2026).
A tal fine, si propone che i firmatari:
- riconoscano la ricerca scientifica stessa come una pratica significativa di pace;
- valutino l’impatto della loro ricerca nella costruzione di una cultura di pace;
- coltivino lo spirito di fraternità universale che caratterizza la ricerca scientifica;
- valorizzino le comunità e le società scientifiche internazionali come spazi di diplomazia scientifica, basati su grandi progetti internazionali e collaborativi;
- promuovano progetti di ricerca che coinvolgano scienziati e istituzioni di popoli e culture diverse;
- contribuiscano alla riflessione critica sui sistemi monopolistici e sul disallineamento del sistema di proprietà intellettuale che possono creare ingiustizia e conflitto;
- monitorino il rischio di doppio uso dei risultati della ricerca, sviluppati a fini civili pacifici ma utilizzabili per scopi impropri, anche nel settore militare;
- mettano scoperte e invenzioni al servizio della pace, contribuendo al dibattito sulla progettazione e sull’uso delle armi per legittima difesa;
- sviluppino ricerche orientate alla risoluzione non violenta dei conflitti e all’eradicazione delle loro cause.
Città del Vaticano, 1° gennaio 2026
Giornata Mondiale della Pace
