Doctor Ramón Tallaj, SOMOS Community Care, Papa FRancisco

La vocazione del medico di assistenza primaria

Discorso del dottor Ramón Tallaj, presidente dell’associazione no profit SOMOS Community Care, nella conferenza di presentazione della campagna globale “Thank you, doctor!”, celebrata il 16 novembre, nella Città del Vaticano.

Sono un medico per vocazione e missione, e sono lieto che stiamo presentando questa Dichiarazione globale e che lo stiamo facendo qui, in Vaticano, e con la benedizione e l’incoraggiamento del Santo Padre. Papa Francesco ha parlato in più di un’occasione dell’indispensabile lavoro del medico di base.

È quindi un onore per me presiedere SOMOS Community Care e poter promuovere questa campagna entusiasmante, visionaria e necessaria insieme alla Pontificia Accademia per la Vita.

Questo appello giunge in un momento di incertezza, in cui tutti noi siamo chiamati ad affrontare crisi dalle manifestazioni drammatiche: sanitarie, economiche, migratorie, ecologiche o belliche?

Questa Dichiarazione riconosce il ruolo svolto ogni giorno, nei cinque continenti, da milioni di medici, che non solo costituiscono la prima linea dei nostri sistemi sanitari, ma a volte vanno ben oltre, diventando i “buoni samaritani” di ogni persona. Questa idea illustrata da monsignor Paglia è fondamentale: il medico assiste e il medico accompagna i più vulnerabili.

Papa Francesco ha lamentato che “la figura del medico di famiglia è quasi scomparsa”, con il rischio che “si trascuri la buona qualità dei servizi sanitari territoriali; o che questi diventino così burocratizzati e informatizzati che persone anziane o poco preparate si trovino escluse o emarginate”.

I medici contribuiscono a fondare il sistema sanitario sulla prevenzione. Quando il rapporto medico-paziente viene meno o si interrompe, il sistema sanitario è condannato a intervenire solo quando la situazione del paziente è già degenerata, con costi umani e sociali molto elevati.

Inoltre, il medico coordina. Quando è necessario indirizzare un paziente a uno specialista o ordinare ulteriori esami, il medico di base svolge un ruolo di coordinamento, assicurando che tutte le parti coinvolte nella cura del paziente siano informate e lavorino in modo sincronizzato.

Il mondo senza medici sarebbe disumanizzato. I medici trascendono le ideologie e le divisioni perché si prendono cura della persona umana e ne difendono la dignità.

L’intento di questa campagna è quello di far firmare questa dichiarazione al maggior numero possibile di persone, sia singoli che gruppi, fondazioni, ospedali, associazioni, comunità di ogni tipo e anche di ogni religione.

Il nostro intento è quello di poterlo portare ai politici che ci governano, affinché si rendano conto dell’importanza di riscoprire la figura del medico.

Mi impegno ad andare personalmente ovunque sia possibile per far conoscere, riconoscere e scegliere questa campagna al fine di influenzare le politiche pubbliche. Percorrerò tutti i chilometri necessari per farmi portavoce delle migliaia di medici di famiglia che stanno letteralmente salvando la nostra umanità. Non sono tempi facili, ma la nostra speranza è quella di continuare a incoraggiare e a credere nel bene. Vi ringrazio per il vostro interesse giornalistico per questa campagna, che porteremo in ogni angolo del mondo per rendere questo mondo un posto migliore.